Rosanna Cutrone – Ricordi
Ricordo le primavere di quando ero bambina, quando le giornate erano allietate dalle rondini in cielo e dal profumo dei fiori. Ora anche la primavera non è più la stessa, è sempre più anomala, come le persone.
Ricordo le primavere di quando ero bambina, quando le giornate erano allietate dalle rondini in cielo e dal profumo dei fiori. Ora anche la primavera non è più la stessa, è sempre più anomala, come le persone.
Non c’è più bel regalo di un ricordo.
Non ho ricordi di sguardi profondi né di baci immensi, non ho ricordi di feste proibite né di gente appassionante… Il mio unico ricordo sei tu, il tuo profumo d’inverno e sigarette, i tuoi occhi azzurri, le tue braccia che mi tengono. Perciò perdonami, perdonami davvero, se mi sono innamorata del tuo ricordo e se la mia testa non è fatta che di te.
Non puoi vivere di ricordi ed impossibile vivere di rimpianti, però puoi vivere di sogni!
Certe attese sono le ragioni del cuore che non sa dimenticare.
Lascia che il passato ti segua, ma non permettergli di fermarti.
In genere le vecchie impressioni non rielaborate riaffiorano in una specie di libera associazione di idee.