Rosanna Cutrone – Ricordi
Ricordo le primavere di quando ero bambina, quando le giornate erano allietate dalle rondini in cielo e dal profumo dei fiori. Ora anche la primavera non è più la stessa, è sempre più anomala, come le persone.
Ricordo le primavere di quando ero bambina, quando le giornate erano allietate dalle rondini in cielo e dal profumo dei fiori. Ora anche la primavera non è più la stessa, è sempre più anomala, come le persone.
A volte penso a come sarà quando, una volta morta, un’altra anima mi chiederà quali sono state le esperienze della mia vita che preferisco. Chissà se in Paradiso si può ancora arrossire…
Non c’è pace per chi ogni giorno soffre vivendo di ricordi.
Ricordare non significa vivere imprigionati, ma evolvere con la consapevolezza di non dimenticare.
Dondolarsi su di un’altalena per sentirsi di nuovi bambini e ripensare a quando il futuro ci sembrava così lontano e irraggiungibile.
Il passar del temposimula di voler alleviare il dolorema non è così.La corazza che costruiamoper seppellire il doloreè sempre di materia sabbiosa.Basta un soffio di vento per portarla viaed ecco che i ricordi riaffiorano.
Chi vive di ricordi, non ha futuro.La sua mente imprigionata nella sua stessa prigione.