Rosaria Brancato – Frasi in lingua straniera
We never know what is the right way, especially when the right one is just one.Non sappiamo mai qual è la strada giusta, soprattutto quando quella giusta è solo una.
We never know what is the right way, especially when the right one is just one.Non sappiamo mai qual è la strada giusta, soprattutto quando quella giusta è solo una.
Drez et rayson est q’ieu chant em demori.Diritto e ragione è che canti e mi sollazzi
Life is a journey, now and forever, a wonderful journey… with you!La vita è un viaggio, adesso e per sempre, un meraviglioso viaggio… con te!
There is a Smile of Love,And there is a Smile of Deceit,And there is a Smile of SmilesInwhich thse two Smiles meetC’è un Sorriso d’Amore,e c’è un Sorriso d’Inganno,e c’è un Sorriso dei Sorrisiin cui questi due Sorrisi si incontrano.
L’indifferenza è la virtù di chi ottiene ragione senza bisogno di urlare.
He who is master in the art of the life, cannot discern between his work and his free time, but simply pursues his vision of excellence, in everything he undertakes.Letting has others decide, if he’s working, or simply joking.Lui che è mestro nell’arte della vita, non può discernere tra il suo lavoro e il suo tempo libero, ma semplicemente persegue la sua visione di eccellenza, in tutto quello che intraprende.Lasciando ad altri decidere se sta lavorando, o semplicemente scherzando.
No princípio do fimHà ruídos que não se ouvem mais:- o grito desgarrado de uma locomotiva na madrugada- os apitos dos guardas noturnos quadriculando como um mapa acidade adormecida- os barbeiros que faziam cantar no ar suas tesouras – a matraca dovendedor de cartuchos- a gaitinha do afiador de facastodos esses ruídos que apenas rompiam o silêncio.E hoje o que mais se precisa è de silêncios que interrompam o ruído.Mas que se hà de fazer?Hà muitos – a grande maioria – que jà nasceram no barulho. E nem sabem, nem notam, por que suas mentes são tão atordoadas, seus pensamentos tão confusos. Tanto que, na sua bebedeira auricular, sò conseguem entender as frases repetitivas da música pop. E, se esta nossa “civilização” não arrebentar, acabamos um dia perdendo a fala – para que falar? Para que pensar? -, ficaremos apenas no batuque: “Tan! Tan! Tan! Tan! Tan!”Al principio della fineCi sono rumori che non si sentono più:- il grido solitario di una locomotiva nell’alba;- i fischietti delle guardie notturne che squadrano come una mappa la città addormentata;- i barbieri che facevano cantare per l’aria le loro forbici;- il tric-trac del venditore di castagne;- lo zufoletto dell’affilatore di coltelli.Tutti quei rumori che appena rompevano il silenzio. E oggi quel di cui più c’è bisogno sono silenzi che interrompano il rumore.Ma che possiamo farci? Molti – la grande maggioranza – sono nati già nel frastuono. E neanche lo sanno, neanche lo notano, tanto le loro menti sono stordite, i loro pensieri confusi. Tanto che, nella loro ubriacatura auricolare, riescono solo a sentire le frasi ripetitive della musica pop. E, se questa nostra “civiltà” non esploderà prima, un giorno finiremo per perdere la favella: perché parlare? Perché pensare? Resteremo soltanto col suono dei tamburi: “Tan! Tan! Tan! Tan! Tan!”