Rosario Cauchi – Società
Il peggior politico? Quello che parla bene.
Il peggior politico? Quello che parla bene.
È certo che una Nazione che consuma molta letteratura rosa si sta preparando un futuro poco roseo.
Le “Non Notizie” veleggiano, coprendo le manchevolezze istituzionali.Questa è l’unica vera Eversione nei confronti del cittadino.
Ed oggi che sono i cittadini italiani ad essere esiliati nella disoccupazione, nell’inoccuppazione, nel sistema contributivo, nelle angherie del fisco, nel limbo delle inequità di chi non ha un parente potente, un amico importante, nella nuova schiavitù che non usa catene d’acciaio ma banconote di carta; ebbene oggi che senso ha la festa della repubblica italiana, luogo d’esilio di milioni di italiani sconfitti proprio dai loro rappresentanti e in tempo di pace?Che senso ha?
Così come non esiste giusto senza sbagliato, non esiste eroe che a qualcuno non abbia dato fastidio… i cambiamenti non accadono nella quiete, purtroppo per gli uomini.
Al peggio non c’è mai fine, per cui teniamo il governo che abbiamo.
Quelli che si sacrificano per combattere le tirannie sono sempre pochi.