Roser D’Onghia – Musica
La musica va al di là di ogni conoscenza, ci interpreta in modo continuo e solo grazie ad essa che riscopriamo la gioia di essere noi stessi!
La musica va al di là di ogni conoscenza, ci interpreta in modo continuo e solo grazie ad essa che riscopriamo la gioia di essere noi stessi!
Coloro che danzavano erano considerati folli da quelli che non riuscivano a sentire la musica.
La musica è l’amante che ti convince ad amarti.È l’amica che non ti lascia andare.È la luce che non ti fa perdere la strada.È quella mano tesa quando stai per cadere.È quell’angelo che ti rimette in sesto e che ti sussurra parole dolci all’orecchio quando non sei in grado di sentire altro che le tue urla e i tuoi lamenti.È il calore che ti riscalda quando hai così freddo da crederti morta.È quella forza che ti spinge a reagire quando non sai più come andare avanti.È quell’insieme di note e melodie, ognuna delle quali risveglia dentro di te un’emozione, un pensiero, una menoria assopiti o mai pensati di possedere.È quella cosa, meravigliosa cosa, che fa brillare, sorridere, ballare e ridere la tua anima, che le permette di essere felice e che la protegge dal male, che la rende pura e intoccabile, immune dalla distruzione che è questo mondo.La musica è vita senza la quale la tua anima non saprebbe amare.Se togli la luce, la vita all’anima, questa muore a causa del male che ha attorno, che infetta ogni altra cosa a questo mondo.Se togli musica all’anima questa non esiste e non esisti tu.Io ne sono convinta preché questo perlomeno vale per me.Magari sono pazza, ma lo accetto di buon grado.Se non fossi pazza a quest’ora dunque sarei morta.
La musica è la brezza che accompagna lo spirito; il traghetto che trasporta l’anima nei sogni dove isole coralline incantate ballano aspettando che tu ti distenda sulla soffice sabbia per guardare il luccicante velo stellato mentre un delicato e tiepido vento d’oriente ti carezza il viso rendendo il rumore delle onde un dolce sentire, quasi fatato.
Amo la musica poiché è l’espressione più sublime di come l’essere umano possa provare emozioni.
Come si fa a definire “musica” un genere interamente fatto con i sintetizzatori!? Troppo comodo che una macchina ti tenga il tempo perfetto. Affidarsi completamente ad una macchina significa non essere musicisti. Per fare musica oltre alla creatività è indispensabile l’improvvisazione, lavoro mentale, esercizio. Un pezzo suonato con uno stesso strumento da due musicisti diversi non è uguale, ognuno ha la sua unicità nel tocco e a suonare è l’anima della persona. Questa è l’imprevedibilità e la bellezza del vero suonare!
La vita la mia malattia, il mondo il mio veleno, la musica il mio antidoto.