Roser D’Onghia – Vita
Voglio vivere fino in fondo senza perdere un attimo di questi indelebili stracci di vita.
Voglio vivere fino in fondo senza perdere un attimo di questi indelebili stracci di vita.
Sono come foglie in autunno le nostre vite che cadono silenziose sussurrando al vento un tacito pianto.
La vita degli altri non ci appartiene, ma la nostra appartiene anche agli altri.
Siamo una generazione psicologicamente instabile, cambiamo umore di continuo, viviamo incatenati a noi stessi quando in realtà vogliamo la libertà, la libertà di abbandonare il passato per proiettarci in un futuro migliore.
La vita è come una fune attaccata alla sorte, non ci resta che attraversarla con equilibrio.
La vita è come un libro suddiviso in capitoli, alcuni saranno belli, certi anonimi, altri tristi, bisognerebbe riuscire ad affrontare tutto con equilibrio, avere la forza di restare a galla quando si sta per affondare e cercare, quando si è presi dall’euforia di non volare troppo in alto per non rischiare di precipitare di colpo, perché in fondo la vita è una sola e non merita di essere buttata.
Per quante batoste, la vita mi potrà dare, io non smetterò mai di amarla, anche se mi ha messo in ginocchio infinite volte, mi sono sempre, rialzata e ogni volta più forte di prima e ogni volta che mi rialzo la amo sempre di più. Perché è un dono, che ci è stato dato una sola volta e non intendo sciuparlo!