Rosita Matera – Destino
A volte il destino mischia parole a caso, senza preoccuparsi di dare un senso a ciò che scrive, ma ciascuno di noi può dare un nuovo ordine alle sue parole restituendo un senso alla frase.
A volte il destino mischia parole a caso, senza preoccuparsi di dare un senso a ciò che scrive, ma ciascuno di noi può dare un nuovo ordine alle sue parole restituendo un senso alla frase.
Non pensare che oggi è un nuovo giorno… pensa invece che oggi inizia la tua nuova vita!
Fortunato è quell’uomo che considerando il tempo, lo impiega, considerando la tristezza, sorride, considerando il mondo, lo accetta.
Tutte le anime dannate, vivono di dubbi esistenziali.
Si dice che ognuno di noi ha il proprio destino segnato, ma si dicono anche tante cose sbagliate, il destino non è altro che una vita passata, una vita passata per molti bella e piacevole e per altri, passata e basta.
Nel corso della vita di un individuo, solo tre cose non sono sottoposte alle leggi…
Tempo aggredito, rapito, assoggettato, nelle strade cambiate dalla mano che tutto prende. Ecco il millennio dell’infinito: Cristo ha vinto. Le sue risate di vittoria riecheggiano nello spazio introverso, tra le mura dell’interminabile prigione, l’amara conquista di specchi e di vite replicate sino all’uno finale, dove non resterà altro che non somigli a se stesso, fino ad annullarsi. Assoggettando tutti gli elementi in un grido disperato di morte, re infelice e vittorioso che tutto ha conquistato, niente ha avuto. La mensa è vasta quanto l’universo fino ai suoi limiti. La mensa è l’universo, che sembra dilatarsi nell’immortalità immorale, a prezzo dell’anima. E all’estremo, finirà nel silenzio di conquiste e mattanze lontane di mondi ancora ignari.