Rosita Matera – Felicità
Il Santo Natale è quel sogno di quiete del cuore, in cui ognuno trova ristoro sui volti incantati del Presepe che parla.
Il Santo Natale è quel sogno di quiete del cuore, in cui ognuno trova ristoro sui volti incantati del Presepe che parla.
La primavera è l’adolescenza del cuore ancora acerbo della natura, ma è nella febbrile attesa di crescere che essa esprime i colori più intensi della sua giovane anima.
Mi sono chiesta tante volte se la felicità ha un numero, un indirizzo, un cap, una residenza specifica. Mi sono chiesta se esista davvero. Mi sono chiesta se c’è un treno che ha come meta e rotta questa fantomatica parola. Come sempre, ho solo una risposta da esternare e da pronunciare a voce bassa: la felicità non è altro che seminare sorrisi in un prato dove erbacce e gramigna risiedono incontrastate senza rinunce. La felicità è fare un patto col destino, mentre desiderio e volontà si abbracciano e si amano, sotto questo cielo di mille contrasti e di acerbe contraddizioni e consapevolezze. Ecco cos’è la felicità: è amarsi incondizionatamente, è credere che qualcuno da qualche parte possa amarti davvero per quello che sei. La felicità è trovarsi sopra un precipizio, pronta a cadere ma anche pronta ad aggrapparsi alla speranza, quella speranza che ti tiene su mentre scivoli giù in quel dirupo di cattiverie. La felicità è essere pronti a mettere le ali e a volare, in qualsiasi momento, protetti indistintamente da ciò che si ha nel cuore.
La musica si intreccia con i nostri pensieri creando cornici agli istanti significativi della nostra vita.
Ci sono giorni in cui credo di morire per un’overdose di soddisfazione.
Come la spugna assorbe il liquido in cui viene immersa, così il nostro cuore, se…
Quello che faccio nel momento in cui “trasgredisco” è considerato dagli altri un male, o un’azione imbarazzante. Ma cosa ne pensi se ti dico che mi fa stare bene?