Silvana Stremiz – Felicità
La felicità è un respiro profondo.
La felicità è un respiro profondo.
Non si decide chi portare nel cuore, non si decide chi trattenere o meno. Le persone si intrufolano, si insediano, si appoggiano senza permesso, poi se ne vanno nello stesso modo. Alcuni senza comprendere “il disastro che hanno combinato”, altri bastardamente consapevoli di quello che hanno tolto andandosene. Ma in nessuno caso possiamo decidere l’evento, e vale comunque la pena di viverlo.
Sii più interessato che puoi a tutte le cose… non stancarti mai della vita, non finirai mai di imparare.
La fine di un amore implica che ci sia stato un inizio, che il respiro che oggi ci manca un tempo era forte e prepotente. E che le lacrime di dolore erano un tempo di gioia, che quella morte nel cuore un tempo era vita che scorreva dentro di noi. Ma se è finito era davvero amore?
La felicità è come un gatto che corre dietro alla sua coda. Più la rincorre e più gli sfugge. Ma quando s’impegna in altre cose, la coda gli viene dietro ovunque lui vada.
Il giusto non ha bisogno di Dio per riconoscersi giusto.
La felicità è quella malattia contagiosa, dal quale non voglio guarire.