Rosita Matera – Felicità
Pensai, e vidi crescere erba nel campo della speranza, realizzai, e su quell’erba vidi fiorire l’albero della gioia.
Pensai, e vidi crescere erba nel campo della speranza, realizzai, e su quell’erba vidi fiorire l’albero della gioia.
La ricetta della felicità? “Ingredienti”: un bacio appena svegli, un buongiorno sussurrato, un sorriso dal cuore, un caffè con amore, un sole che splende, la gioia negli occhi e vicino a noi le persone che amiamo. Amalgamiamo con delicatezza, ed ecco a voi, la vita è servita!
Felicità sta nel conoscere i propri limiti ed amarli.
La felicità è combustibile per il sorriso di chi ti ama e comburente per l’invidia altrui.
La felicità è un regalo inatteso. Capita di imbattersi in Lei nel bel mezzo di una cammino impervio. La incontri… e in un solo istante, tutto cambia. Non sei più in un arido deserto, ma nel più rigoglioso dei giardini primaverili, circondato da migliaia di fiori appena sbocciati.
Molte volte la felicità è solo una scusa involontaria alle nostre sofferenze.
Cosa ci gridano dunque l’avidità e l’impotenza se non che un tempo nell’uomo c’è stata un’autentica felicità, di cui ora gli rimangono il segno e l’impronta vuota, che egli tenta invano di riempire con tutto quanto lo circonda, promettendosi dalle cose assenti l’aiuto che non ottiene da quelle presenti, ma invano, perché questo abisso infinito non può essere colmato che da un’infinita e immutabile realtà, cioè Dio stesso.