Rosita Matera – Frasi sulla Natura
Settembre è il velo rosa del cielo che riempie di delicatezza il volto ebbro dell’estate.
Settembre è il velo rosa del cielo che riempie di delicatezza il volto ebbro dell’estate.
Osserva le conchiglie, vedi quelle striature? Sono state le unghie di un appassionante disperato che voleva trovare il suo genio nel cuore.
Il Dio di adesso non ha da pretendere la mia obbedienza. Quello le cui note erano incatenate e volendo liberarsi ha assassinato il vero bene, la vera giustizia, il vero amore per vestirne il Messia e la puttana celeste. Per me il suo potere è merda immonda. Non cambierò idea, non mi inchinerò, e prima di tutto non lo amo. Mai. Mi fa schifo e mi fa cagare. Può prendersi, attraverso la croce del Figlio, tutta la droga azzurra che vuole per cambiare e liberarsi, ma resta e resterà sempre uno zero assoluto. La ricchezza, in fondo, quella spirituale, soprattutto, che dona ai suoi sperando di cambiare e diventare chissà cosa, serve per soffocare e nascondere ben altre miserie. Lo sappiamo entrambi. Quando sarà la fine e tutto il vero Bene che Dio odiava se ne sarà andato con la sua ultima dose, l’unica libertà dalla disgrazia che è, sarà la perdizione nell’assenza, l’annullamento definitivo. E visto che non esiste più il vero Dio, che il cornuto invidiava e di cui voleva prendere il posto, sarà l’unica fine possibile portata dalla sua vera natura, anche se crede di essere altro.
C’è questo grigio, e piove un po’. E per dare un senso a tutto questo bisognerebbe guardare i fiori. Non si preoccupano della pioggia, vivono l’attimo con tutta la loro bellezza quasi ringraziando Dio.
Il sogno è il respiro del fiore, l’odore del mare, la forza dell’essere.
Ci si sente davvero liberi e felici quando si ha la fortuna di essere cullati tra le braccia della natura.
La pinacoteca della Natura ha quadri dai colori sempre vivi, di immenso valore, continuamente da stimare… ma che tutti possono rubare.