Rosita Matera – Scienza e tecnologia
Non si può parlare di vera scienza se essa non si toglie il cappello davanti alla Fede.
Non si può parlare di vera scienza se essa non si toglie il cappello davanti alla Fede.
La tecnologia ha cambiato il mondo rendendo l’uomo simile a un robot.
E il peggio è che, tutto quello che scopro, devo gridarlo intorno. Come un amante, come un ubriaco, come un traditore.
In fondo la pratica della scienza non è altro che lanciare uno sguardo al di là delle ideologie, e riuscire infine a ridimensionarle.
Gauss si mise a parlare del caso, il nemico di ogni scienza, quello che lui aveva sempre voluto sconfiggere. Se si osserva da vicino, ogni evento cela l’infinita raffinatezza della trama della casualità. Se ci si tiene abbastanza lontani, si può scorgere tutto il disegno. Libertà e caso sono una questione della media distanza, un effetto dello spazio interposto.
La tecnologia è proprio strana. Fa passi da gigante per le cose inutili e non sulle cose che usiamo sempre e che ci sono necessarie, vedi il cesso, il motore a scoppio e il nostro corpo. Abbelliamo ma non evolviamo.
La scienza procede a passi, non a salti.