Rossana Emaldi – Comportamento
Si posso ripercorrere i propri errori, ma non serve a porvi rimedio e neppure a non farne più.
Si posso ripercorrere i propri errori, ma non serve a porvi rimedio e neppure a non farne più.
Inneggiamo troppo la libertà illudendoci che precludere i sentimenti, o imprigionarci dietro ad uno scudo di indifferenza ci renda liberi, tanto da non renderci conto che quel paravento che innalziamo davanti a noi è un palliativo che nasconde soltanto la parte fisica del nostro essere, lasciando fuori come una coperta troppo corta, il dolore della nostra anima. Tutto questo, quando cerchiamo la libertà con sacrificio, con qualche rinuncia, per paura. Sì, perché abbiamo paura di soffrire, di rimanere delusi vivendo l’attimo senza pensare al dopo e allora preferiamo scegliere di restare in silenzio da soli. Siamo troppo condizionati dalla società, dai preconcetti, dai sensi corporali e non lasciamo quasi mai che il cuore comandi sulla ragione.
L’acidità di certe persone non va misurata col ph, bensì con quanto fiele buttano addosso agli altri con le loro gole profonde.
Vivere nel tempo finito ci porta a sconfinare fuori dal recinto.
Chi vive delle disgrazie altrui, a sua volta morirà disgraziato.
L’entusiasmo colora tutte le tue azioni.
L’egocentrismo e l’incoerenza sono sintomi che albergano nei cuori aridi di sentimento, poi con l’entrata di Facebook, i sintomi sono peggiorati. Fate attenzione a non prendere questo virus, non c’è antidoto.