Rossana Emaldi – Destino
Non cercare con affanno il tuo destino, tanto è lui che trova te.
Non cercare con affanno il tuo destino, tanto è lui che trova te.
Si scrive per i più disparati motivi. Si scrive per acquietare la paura, per imparare a scrivere, si scrive perché si ha un bel modo di scrivere, si scrive per vanità, per soldi o per fama, o si scrive per nessun motivo particolare. Poi arriva un momento in cui si scrive perché si capisce che il Mondo o il destino o la verità, amano quelle parole come la matematica “ama” un’equazione ben svolta. E come si può non ricambiare?
Molti lo chiamano destino, io lo chiamo “ciò che mi aspetta”! Ed ho constatato che la maggior parte delle volte è esattamente l’opposto di ciò che desideravo.
E poi cammineremo insieme, mano nella mano perché in fondo è come se fossimo due bambini che osservano la meraviglia che unisce le loro vite e che procedono nel mondo, aiutandosi, se uno dei due inciampa e cade.
Per tutta la vita inseguiamo con ansia l’amore e se ci imbattiamo in esso, veniamo colti dall’ansia di non sapere cosa farne.
Quando ti accorgi che il tuo sole fatica a sorgere, e la strada che stai percorrendo è diversa da quella prefissata, quando ti accorgi che hai buttando via il tempo migliore e pensi che stia finendo quello a tua disposizione, se dentro di te c’è ancora un po’ di quello che sei realmente, dalla memoria scegli il meglio e riprendi in fretta quel volo che, per quanto possa essere lungo finirà sempre troppo presto.
Sarebbe meglio se il destino si potesse compare, magari anche a rate, almeno i pochi che al giorno d’oggi riuscirebbero a pagarlo, poi ne entrerebbero in possesso.