Rossana Emaldi – Politica
Tutti i nostri politici, li vedo come moderni condottieri, che usano le parole come spade per ferirsi reciprocamente, l’unica “consolazione” è che questa arma moderna non lascia vittime sul terreno.
Tutti i nostri politici, li vedo come moderni condottieri, che usano le parole come spade per ferirsi reciprocamente, l’unica “consolazione” è che questa arma moderna non lascia vittime sul terreno.
I colori, nelle teste e nelle mani dei pittori, hanno creato e creano capolavori, nelle teste dei politici hanno creato e creano disastri.
Sono fiori di fosso, fiori che non apprezziamo, a cui non diamo alcuna importanza, sui quali non ci soffermiamo, anzi spesso li calpestiamo. Così come troppo spesso calpestiamo senza soffermarci e senza dare la giusta importanza a persone che invece meriterebbero tutta la nostra attenta considerazione.
Chi vive ai piedi di un potente a volte prende il puzzo del suo capo.
Nei cinque anni di governo del centrodestra, mai una volta Silvio Berlusconi si è fatto vedere in piazza il 25 aprile, mai una parola dedicata agli antifascisti, d’altra parte governare con gli eredi di Mussolini ha un prezzo che si deve pagare. Comunque, il Cavaliere, in piedi a Milano in piazza del Duomo, al fianco di partigiani come Ciampi, Boldrini e poi Tina Anselmi, Oscar Luigi Scalfaro, Massimo Rendina, Checco Berti Arnoaldi, Giovanni Pesce, Bruno Trentin, Giorgio Bocca, Pietro Ingrao, Rossana Rossanda, Giuliano Vassalli, e i compianti Luigi Pintor e Aldo Aniasi, sarebbe stato ridicolo nonostante il ruolo istituzionale.
Quando vedi negli altri dei nemici è perché dentro di te ne alberga uno.
Dare una mano ad un amico è dare una mano a te stesso, ne riceverai…