Rossana Emaldi – Tempi Moderni
La stupidità è una malattia, per la quale non si è ancora trovata la cura.
La stupidità è una malattia, per la quale non si è ancora trovata la cura.
Non si sa mai cosa dire nei profili. Sembra come una sfida per cercare originalità mentre invece si cade nella banalità.
L’amore è una cosa meravigliosa, ma parla una lingua che bisogna saper interpretare.
Mezzo secolo fa la gente cantava un po’ ovunque. Cantava il falegname, il contadino, l’operaio, quello con il motorino, il fornaio. Senza distinzione di classe sociale e senza conoscersi si salutavano. Oggi non canta e non racconta più nessuno.
Non è semplice spiegare perché quando si è soli si è subito spinti da un’enorme compassione verso i più deboli, i non capiti, i derisi, “gli agnelli” potrei dire, mentre quando si è in gruppo a volte basta davvero poco per confondersi nel branco dei lupi.
La delusione più grave? Credere per mezzo secolo di aver perso l’amore della vita e rendersi improvvisamente conto che è stato molto meglio così.
Tutto si giustifica chiamando in causa il carattere, ma spesso ci sono caratteri che non trovano alcuna giustificazione.