Rossella Porro – Amico
Non chiamare amico chi sa solo lusingarti perché il vero amico è chi non teme di biasimarti.
Non chiamare amico chi sa solo lusingarti perché il vero amico è chi non teme di biasimarti.
Quand’anche il silenzio rubasse la tua voce ascolterei i tuoi occhi.
Tanti i “ti voglio bene” quanti i vaffanculo. Tanti gli abbracci quanti gli schiaffi. Un solo specchio per noi due, dove il riflesso tende a scambiare la nostra immagine, l’una nell’altro.
Non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri…
-Sai, a volte penso a come siamo diventati amici.-Si? E a cosa pensi?-Penso a come tutto è nato cosi, con una semplice risata e uno scambio di battute. E adesso siamo qui, a berci una birra, a raccontarci ogni nostra storia e ogni nostra vicenda. Siamo qui, nell’attesa di niente, e nella speranza del mai.-Si. Tutto è andato cosi velocemente, che sembrano passati anni da quando ti conosco. Ti vedo come se non fossi per niente estraneo, e ti ascolto come se fosse così scontato farlo. Passeranno anni, ma nella mia mente tutto rimarrà cosi.-Ogni persona che incontreremo, ogni famiglia che ci costruiremo, ogni vita che intraprenderemo, finiremo qui. A berci una birra fianco a fianco, a ridere e a raccontarci le nostre solite cose.-Promesso?-Promesso.
Sforzati, poetadi segnare le tue più belle visionisulla pelle non su sterili pagine bianche.
Il “miserabile” dopo aver perso un amico fa di tutto per distruggerne il ricordo e…