Rossella Porro – Felicità
Un giorno di sole, un saluto cordiale, una madre che ascolta il suo bambino, un fiore che sboccia, un gatto che si stiracchia, il profumo del pane, i tuoi occhi persi nei miei: sono le piccole cose che mi rendono felice.
Un giorno di sole, un saluto cordiale, una madre che ascolta il suo bambino, un fiore che sboccia, un gatto che si stiracchia, il profumo del pane, i tuoi occhi persi nei miei: sono le piccole cose che mi rendono felice.
La felicità, in quanto tale, dovrebbe sempre passare attraverso una fase di profondo dolore. In caso contrario assomiglia piuttosto a uno stato stuporoso, a una beata idiozia.
Il dolore si può sopportare anche da soli, ma per essere felici bisogna essere in due.
Educazione: questa eterna sconosciuta se poi ce n’è troppa sei un extraterrestre.
La felicità è la cosa più semplice, ma molti finiscono per trasformarla in lavori forzati.
Al festival dell’ovvio regalano i biglietti: ecco spiegata la ressa.
La vera felicità è una scoperta. E come si scopre? Soffrendo molto.