Rossella Porro – Sogno
Che ve ne fate dei vostri sogni se al mattino col suono della sveglia li avete già scordati?
Che ve ne fate dei vostri sogni se al mattino col suono della sveglia li avete già scordati?
Io sogno perché mio sogno diventi realtà… e vivo perché mia realtà diventi un sogno.
Raccontami, non dei viaggi che hai fatto, delle scommesse che hai vinto, dei traguardi raggiunti, dei sogni realizzati, raccontami dei viaggi che non hai fatto, delle sconfitte subite, delle ferite che t’hanno segnato l’anima. Raccontami degli amori persi, delle lacrime cadute, delle volte che hai sperato inutilmente, raccontami di te…
Le parole non le porta via il vento, esse s’insinuano lentamente sottopelle, lasciando solchi indelebili che riaffiorano quando meno te lo aspetti. Una volta usate senza criterio, come arma per ferire, non si può pretendere che l’offeso come niente dimentichi, e pur lacerato dentro torni a mostrarci il fianco senza difese. Si può perdonare l’offesa, si può perdonare l’offensore, ma la fiducia, la stima non hanno più dimora in un’anima offesa.
La vita è un sogno ma talvolta può trasformarsi in un incubo inquietante.
La realtà può distruggerti un sogno.
Il senso di libertà che suggerisce un pensiero pulito e semplice accompagnato dalla melodia più dolce è vita e desiderio, ogni distanza si accorcia agli occhi del nostro essere e ogni sogno diventa raggiungibile, il tempo è un compagno che cammina al nostro fianco che di tanto in tanto rende tutto più reale.