Rossella Porro – Vita
Sono uno scarso attore… chiedo scusa… in questa farsa teatrale che chiamate vita.
Sono uno scarso attore… chiedo scusa… in questa farsa teatrale che chiamate vita.
Il tempo è un’arma invincibile: comunque tu decida di viverlo ti restituirà ad aria e polvere.
Esiste allora una diabolica provvidenza che prepara l’infelicità nella culla, che getta premeditatamente esseri angelici ricchi d’intelligenza in ambienti ostili, come martiri nel circo? Vi sono dunque delle anime sacre, votate all’altare, condannate a camminare verso la gloria e la morte, calpestando le proprie macerie? L’incubo delle tenebre stringerà in una morsa eterna queste anime elette? Inutilmente si dibattono, inutilmente si addentrano nel mondo, ai suoi fini ultimi, agli stratagemmi; perfezioneranno la loro prudenza, sprangheranno tutte le uscite, barricheranno le loro finestre contro i proiettili del caso; ma il diavolo entrerà nella serratura: una perfetta virtù sarà il loro tallone d’Achille, una qualità superiore il germe della loro dannazione.
Si nasce nel duolo, con esso si vive e assieme si muore.
Forse tutta la vita non è che un sogno continuo, e il momento della morte sarà un risveglio improvviso.
Il bugiardo inganna prima se stesso. E vive di quell’inganno sino alla fine dei suoi giorni.
Non esiste uomo più ammirevole di colui che sa riconoscere i propri limiti.