Rudolf Steiner – Figli e bambini
Ci sono soltanto tre modi efficaci per educare: con la paura, con l’ambizione, con l’amore.Noi rinunciamo ai primi due.
Ci sono soltanto tre modi efficaci per educare: con la paura, con l’ambizione, con l’amore.Noi rinunciamo ai primi due.
“Dove sei… dove sei…””Ecco la camomilla.””Grazie. Come fai con cinque figli?””Come farei senza…””Troppe preoccupazioni, ansie, dolori…””Non lo so, Eleonora. Viene un momento in cui ti rendi conto che tu hai partecipato a qualcosa di più grande. Non sei tu ad aver dato la vita, anche se l’hai portata. A poco a poco ho capito che portarla significa che ti è affidata. Questo mi dà una grande serenità. E poi non hai idea che carica ti dà l’amore di cinque figli…””e se tuo marito se ne andasse?””C’è stato un momento in cui volevo andarmene io…””Tu?””Si. Ero stanca, mi sentivo sola.””E poi?””Mi sentivo sola, ma alla fine forse non lo ero. Gliene ho parlato e lui ha comprato due biglietti d’aereo e pochi giorni dopo siamo partiti per New York. Ci siamo fermati una settimana. Io non c’ero mai stata e lui mi ha portato nei posti che aveva visitato da ragazzo nell’estate dopo la maturità.””E i ragazzi?””Sparsi tra amici e parenti…””Sembra un film…””Nei film certe cose succedono perché qualcuno le fa nella realtà.”
Il più bel regalo che l’uomo possa conoscere è il frutto della riproduzione della propria materia; i figli.Essi sono la panacea e il traguardo più significativo a cui ognuno può ambire; svegliarsi al mattino e sentire la pelle del corpo rabbrividire dalla meraviglia che la vista ci offre: i tratti, lo sguardo, il respiro, il corpo di ciò che l’uomo è capace di “creare”: il proprio figlio, la propria figlia come risultato di un concentrato d’amore disinteressato, candido, astrale, che supera la logica della ragione e che “dovrebbe pervadere ogni singolo centimetro della materia di cui siamo fatti” per entrare in assonanza con la frequenza della nostra creatura nel più bello dei viaggi che un genitore può affrontare con il frutto ed il significato della sua permanenza terrena: “il viaggio dell’amore”.
La mamma è il monarca assoluto della nostra esistenza. Niente sta al di sopra di lei, niente la può sostituire, niente la può degradare. Tutto ciò anche quando se ne va, per sempre.
La mamma dovrebbe essere come una trapunta: tenere i figli al caldo, senza soffocarli.
Un giorno mi figlia mi chiese, Papà come si fa ad ascoltare il silenzio e cosa dice? Io restai zitto a guardarla, dopo un po’ lei mi disse, Papà allora come si fa?Sorridendo le risposi, Semplicemente così, come hai appena fatto. Allora lei un po’ pensierosa mi disse, ma non mi ha detto niente. Ti sbagli aggiunsi ti ha appena fatto capire che parlando non lo puoi più sentire…
Per una mamma il cuore di un figlio è un libro aperto…Deve solo sfogliare le pagine per leggerne i pensieri…Solo la mamma ha il potere di accederenel profondo senza nessuna limitazione…