Rudyard Kipling – Paura & Coraggio
Il terrore uccide, non la morte.
Il terrore uccide, non la morte.
La paura di dire la cosa sbagliata ti ferma, mentre dire qualsiasi cosa che di venga dall’istinto, accettandone le conseguenze, questo si chiama coraggio.
Molte volte si scelgono le persone in base a ciò che ti circonda, in base alla ragione, in base alla logica dei fatti, degli avvenimenti. Molte volte non si sceglie qualcuno per quello che senti nel cuore. La scelta del cuore è un’altra cosa. È abbandonarsi senza indugio, è dare colpi di testa senza aver paura. Ma noi così attenti da scegliere sempre la strada più semplice, quella che riteniamo giusto, per noi e per chi ci circonda. Interrogati sempre dalle ragioni della vita trasciniamo le nostre incertezze nei luoghi dei nostri silenzi. E continuiamo, senza conoscere davvero il nome completezza, felicità, serenità, continuiamo, e ancora bendiamo il cuore mentre tutto passa. Passa. Ma l’amore è perdere ogni definizione di ciò che ci circonda, l’amore è perdersi, ritrovarsi, rinascere per poi morire, è aprire il cuore, è sbendare l’anima!
Solo quando sarai arrivato alle macerie di te stesso potrai ripartire. Solo allora capirai che niente è impossibile.
I segreti, come gli umani, non sono mai abbastanza coraggiosi.
Conoscere la profondità del proprio io, e dominare con certezza i propri istinti, c’è bisogno di guardare oltre quei miraggi per poi accorgersi che l’essere è totale quando si apre senza calcolo nell’immensità delle prove, c’è un’illusione che come viene ti porta via nella sua rovinosa caduta quando ti lasci rapire dalla superficialità di un mondo oramai pieno di sé, e più in là dove un gioco nasce con le parole di una poesia finisce il tempo: e come uno specchio che riflette tutta la purezza di un sentimento che vive dentro il pensiero della vita, e come la speranza che è sempre ultima a morire: accorgersi che esserci è meraviglioso.
Chi confonde il dubbio con la paura, non avrà mai coraggio di prendere una decisione.