Sabita Esposito – Vita
Non è vero che le cose passano, non passano mai. Siamo noi che, ad un cero punto, gli passiamo davanti sorridendo.
Non è vero che le cose passano, non passano mai. Siamo noi che, ad un cero punto, gli passiamo davanti sorridendo.
Si può vivere da qualche parte per tutta la vita e non sentirsi a casa propria.
Chi davvero è libero non ama lamentarsi, non ama pensare a come sarebbero le cose se qualcosa andasse in un altro verso. Chi davvero è libero non ama tenere in considerazione le altre possibilità, perché si trova in una condizione che rivolge il proprio entusiasmo di felicità, e quando sei felice non t’importa del resto. Chi è Libero, Ama. Chi è libero ama i propri difetti, quelli degli altri, ama sentirsi male, ama sprofondare, ama se stesso, ama tutto il resto, ama la luce del sole come quella delle tenebre, ama il nemico; non è che ama la Pace, non ama la confusione, e tutto quello che non è confusione non sempre è Pace, ma se non c’è la confusione ci può essere la Pace, Pace? Pace!
La vita è fatta di momenti, di attimi, io voglio viverli, voglio godermi ogni punto e virgola di tutto ciò, perché gli attimi ed i momenti passano velocemente e alle volte neanche ci rendiamo conto di quanto tempo perdiamo e di quante cose belle potremmo aver lasciato passare non considerando il tempo che passa.
Il metro della vita, tutti noi dovremmo averlo, ma non per misurarci in altezza ma in “Profondità”.
Si arriva ad un punto della nostra vita in cui si capisce che nulla è per sempre. Il dolore, la felicità, le amicizie, gli amori, siamo un continuo cambiamento, una metamorfosi interminabile. Ma è proprio questo che ci fa andare avanti, l’essere consapevoli che la nostra vita è una sfida, un’ardua battaglia per la nostra felicità. Come un’araba fenice l’uomo deve rinascere dalle proprie ceneri, riprendere in pugno la propria esistenza e colmare i buchi lasciati da qualcuno che non è più degno di essere al nostro fianco. Ciò che ci blocca, tuttavia, è ciò che il cambiamento può portare. È la consapevolezza di lasciare il certo per l’incerto, l’ora per il poi, la nostra vita per un’altra vita. Ma a cosa serve ancorarsi a qualcosa che non si sente più proprio? A qualcosa che non ci appartiene e che ci fa vivere in un limbo di dolore? A questo punto non bisogna fare altro che osare! Prendiamo il coraggio di fare un grosso respiro e voltare pagina. È questa la vita per me: rigenerazione.
Il mondo è una scena, la vita una rappresentazione: tu vieni, vedi e te ne vai.