Domenica Borghese – Vita
Da “Anima Silenziosa” sono passata ad “Anima In Rivoluzione” ma non è il titolo di una canzone. Non argino la vita altrui, non faccio rumore, non rompo niente, non cammino davanti a nessuno, io vado avanti e basta.
Da “Anima Silenziosa” sono passata ad “Anima In Rivoluzione” ma non è il titolo di una canzone. Non argino la vita altrui, non faccio rumore, non rompo niente, non cammino davanti a nessuno, io vado avanti e basta.
Accoglienza vitaAccolgo la gioia così come la depressione,accolgo l’essere mio sano così come l’essere malato,accolgo l’inizio così come la fine…tutto ciò è a me utile per comprendereche nulla di tutto questo esisteè così che mi inchino innanzi al trapassoe con fare leggiadro mi avvio in quel tuttoche mi attende.
La vita mi ha insegnato tante cose, da piccola a camminare, poi man mano che crescevo mi ha insegnato che dopo una caduta ci si rialza e anche se le ginocchia sono sbucciate, arrossate, e fanno male, bruciano, non bisogna arrendersi mai; ma affrontare con determinazione la situazione che ci si pone davanti. Con il tempo, mi ha insegnato che non tutto il male vien per nuocere. Le delusioni ci servono per rafforzare il nostro carattere, le nostre debolezze, le nostre insicurezze. Le lacrime, per riscoprirci dentro, per liberare, e sfogare il nostro tormento. Il dolore, ci serve per capire che la felicità sono solo attimi che dobbiamo apprezzare e vivere al meglio. La vita mi sorprende ogni giorno, perché ogni giorno sto imparando ad amarla di più!
Vai nel cielo piccolo di mamma, ti abbracceranno gli angeli, ti accoglieranno le tenebre, le stelle ti illumineranno. Il sole ti riscalderà, quando il sole calerà, ci sarà la luna ad accoglierti e abbracciandoti ti cullerà.
Restiamo ogni giorno sempre più incredulisu cosa può succedere giorno dopo giorno.Ogni piccola mutazione della nostra giornatae un evento inaspettato che stravolge la nostra vita.
Il tempo è calcolato con i numeri, contato in secondi e raccontato negli anni, ma il tempo della vita si calcola in battiti, si conta con il cuore e si racconta con l’anima.
Veniamo al mondo piangendo. Il nostro primo approccio con la realtà sono le lacrime, la prima sensazione che proviamo è il dolore. Quasi come un presagio, un avvertimento che tutta la nostra vita girerà intorno a vari dolori. Dal momento in cui tagliamo il cordone ombelicale inizia la nostra ricerca, volta a qualcuno che possa darci di nuovo quella sensazione di pace, ti tranquillità, nel grembo materno. Qualcuno che ci faccia provare quel nodo allo stomaco quando è lontano, e stavolta non parlo dell’ombelico. Qualcuno che possa essere un sollievo in mezzo al dolore. Passiamo la vita nella ricerca di qualcosa, senza renderci conto, che forse, quel qualcosa non esiste.