Sabrina Dominga – Stati d’Animo
Capire che la persona a cui vuoi bene si allontana dalla tua vita è come sprofondare nel vuoto…
Capire che la persona a cui vuoi bene si allontana dalla tua vita è come sprofondare nel vuoto…
Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l’incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l’associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l’unico mezzo valido.
L’odio deve rendere produttivi, altrimenti è più intelligente amare.
La fede si può definire un’illogica fiducia nel verificarsi dell’improbabile.
La solitudine unendosi alle anime semplici, le complica.
Non ho mai trovato il compagno che mi facesse così buona compagnia come la solitudine.
Una lampadina che brilla di una fortissima luce è un neonato, una che brilla semplicemente è un uomo vivo, una che si accende e si spegne è un malato, una che non ha le pile è una persona in coma. Io anche se ho le pile e sono vivo non ho mai brillato!