Sabrina Ducci – Vita
Lascia che il rumore del fiume porti pace nei tuoi pensieri, rallenta il tuo cammino fino a fermarti e osserva: l’acqua fresca e cristallina continua il suo corso e non sarà certo qualche ostacolo che la fermerà!
Lascia che il rumore del fiume porti pace nei tuoi pensieri, rallenta il tuo cammino fino a fermarti e osserva: l’acqua fresca e cristallina continua il suo corso e non sarà certo qualche ostacolo che la fermerà!
Passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano.
L’umanità, con la sua fatica evolutiva, è un serpente che si morde la coda. Se invece rinunciasse l’uomo, per un istante, se ne trovasse la forza, alla propria fatica, se si fermasse a meditare in nuova guisa, esterna al corollario di mansioni da lui e per lui confezionati nei “laboratorio delle discriminazioni”, separato dai sé delle oscure tradizioni, in quell’istante – congelata ogni “esperienza” – gli apparirebbe chiaro tutto ciò che ora sta aldilà dei proprio orizzonte, aldilà di tutto. Allora scoprirebbe di essere egli stesso aldilà.
Non è mai sbagliato pagare le persone con la stessa moneta.
Non bisogna mai scusarsi per quello che si è detto se lo si sentiva dentro. Sarebbe come scusarsi per essere stata sincera e reale.
Nel sorriso di un bambino è racchiusa tutta la purezza e l’innocenza insita nell’umanità, non spegniamolo mai e non permettiamo agli altri di farlo.
I viaggi dentro noi stessi sono i più difficili. I più pericolosi. Il loro scopo è far emergere la verità. Almeno una.