Sabrina Mori – Anima
Il lento scorrere delle lancette pareva una malinconica melodia scandita dal battito del suo cuore; silenziosa, straziante, come l’ulular del vento nelle gelide giornate d’inverno.
Il lento scorrere delle lancette pareva una malinconica melodia scandita dal battito del suo cuore; silenziosa, straziante, come l’ulular del vento nelle gelide giornate d’inverno.
Chi crede, non cerca più e si siede, restando immobile ad osservare l’universo che gli gira intorno, ritenendo che non ci sia più niente da esplorare; chi non crede è alla continua ricerca delle verità nascoste, navigante di mari ignorati e di spazi inviolati.
Ogni volta che sfioro la tua pelle e sento il tuo respiro miscelarsi con il mio, completi la mia anima e riempi il mio cuore.
Non bisogna sprecare la propria vita cercando di distinguersi dagli altri. È la nostra anima l’unico segno distintivo che ci portiamo dietro, in ogni occasione.
Se vuoi conoscere la mia anima,guarda i miei occhi.Loro ti diranno cosa ci custodisco e conservo. Loro ti parleranno di lei.
La gente non sa che a volte il cuore ha una morte lenta. Vecchia malattia la delusione che porta alla fine di ogni speranza. Non si contano i giorni mutilati da false promesse fatte all’anima che incerta trova forza e aspettare non vuole la mente che ha visto ritorcersi contro la fiducia riposta in tutto quello che credeva fosse vero. Copre il viso la maschera e nasconde ferite o sorrisi di un grasso vissuto che oramai logora anima e tempo.
I denti sono come tasti: vi suona la mia lingua ogni volta che la bocca vuol soffiare sotto l’arco del palato, quando anche l’ugola non sente l’arsura, ma vuole respirare il fresco gelo del mondo.