Salvador Dalí – Lavoro
All’età di sei anni io volevo essere un cuoco. A sette volevo essere Napoleone. E la mia ambizione è andata crescendo costantemente fino ad ora.
All’età di sei anni io volevo essere un cuoco. A sette volevo essere Napoleone. E la mia ambizione è andata crescendo costantemente fino ad ora.
La fame nel mondo brulica come i vermi, come i lombrichi. Ci sono popoli ricchissimi, che non sanno neanche dove sta di casa la fame, ma c’è l’India, l’Africa e la Basilicata che lo sanno dove sta di casa, la fame! (da “Io speriamo che me la cavo”)
Il segreto del successo? Pensare diverso dagli altri e non tradire il cliente.
Se avessi 28 anni e fossi laureato, forse avrei cantato “ragazzo fortunato”, invece ho 28 anni e non sono laureato e quindi mi è toccato “sei uno sfigato”.
Nessun uomo ha mai detto sul suo letto di morte: “Mi sarebbe piaciuto trascorrere più tempo in ufficio”.
L’elettronica è il lego dei grandi.
La differenza tra me ed un pazzo?… È che io non sono pazzo.