Salvatore Messina – Vita
Non pecca il pene dei giusti.
Non pecca il pene dei giusti.
Sentii che mi stavo immergendo in quell’acqua fresca e seppi che il viaggio attraverso il dolore finiva in un vuoto assoluto. Sciogliendomi ebbi la rivelazione che quel vuoto è pieno di tutto ciò che contiene l’universo. È nulla e tutto nello stesso tempo. Luce sacramentale e oscurità insondabile. Sono il vuoto, sono tutto ciò che esiste, sono in ogni foglia del bosco, in ogni goccia di rugiada, in ogni particella di cenere che l’acqua trascina via, sono Paula e sono anche me stessa, sono nulla e tutto il resto in questa vita e in altre, immortale.
Una fortuna che, alcuni utilizzano aree del cervello, che altri invece, lasciano a pascolare.
Nel momento in cui si sforzò di migliorare le cose, queste peggiorarono. Capì molto.
Oggi giorno nessuno crede più nei sogni, sognare però non è vivere nell’oblio, né motivo di sentirsi illusi al cospetto della realtà e del mondo. Sognare è vivere, è illuminare la propria giornata di sole, è assaporare un desiderio che si ha nel cuore, è stare bene e trovare sempre una ragione per andare avanti.
Alla natura si comanda solo ubbidendole.
La vita sarebbe più bella se invece d’inseguire questa benedetta felicità, fosse possibile viverla.