Salvatore Raimondo – Bacio
Un bacio, due labbra che si uniscono, poi quel brivido, e la sua magia che scorre dentro te, che ti fa sentire leggero come una farfalla e felice come un bambino.
Un bacio, due labbra che si uniscono, poi quel brivido, e la sua magia che scorre dentro te, che ti fa sentire leggero come una farfalla e felice come un bambino.
Se avessi potuto fare di testa mia, avrei passato ogni giorno a baciare Edward. Nella mia vita non c’era niente di paragonabile alle sue labbra fredde e marmoree, ma sempre così delicate mentre si muovevano assieme alle mie.
Il vero Paradiso non si trova in cielo, ma nelle labbra della donna che tu ami!
L’essenza che il tuo sapore lascia sulle mie labbra scorre attraverso i visceri del mio corpo e forgia contraendo ed espandendo, con ritmo forsennato, il ritmo del mio cuore; poi risale, per restituirtelo con forza nuova, entrando in completa sublimazione con le tue labbra, il tuo corpo, i tuoi visceri, il tuo cuore: per fondere i nostri corpi all’unisono della passione nella più unica e perdurante emozione che l’uomo conosca: l’amore…
Il bacio nasce da un desiderio, da una voglia… la sua vita dura quanto basta per morire su labbra morbidissime.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
Un bacio è il modo in cui vorrei dirti “ti amo”.