Salvatore Raimondo – Filosofia
Potessi prendere un ascensore virtuale, andrei su nel cielo a parlare con Dio, gli parlerei di te di quando sei fantastica, e lo ringrazierei infinitamente di avermi donato il suo angelo biondo.
Potessi prendere un ascensore virtuale, andrei su nel cielo a parlare con Dio, gli parlerei di te di quando sei fantastica, e lo ringrazierei infinitamente di avermi donato il suo angelo biondo.
La banalità è il travestimento di una potentissima volontà tesa ad abolire la coscienza.
E a volte rimani senza parole. Per lo stupore, per felicità, per agonia. Ma rimani comunque senza la cosa che rende l’uomo più forte. L’uomo più evoluto rispetto ad altri esseri viventi. Ci limitiamo a sbarrare gli occhi, a stringere le labbra o ad aprirle. O semplicemente rimaniamo impassibili e le parole che non escono dalla nostra bocca sono proprio quelle che segnano il nostro cuore.
È molto più difficile imparare meccanismi semplici che perdersi in ragionamenti contorti e complicati, senza raggiungere l’essenzialità stessa.
Lo spazio – e il tempo.Lo spazio è un nostro modo di percepire punti colorati o tangibili l’uno accanto all’altro e ognuno non ha estensione.Il tempo è il nostro modo di percepire impressioni l’una dopo l’altra, ognuna delle quali non ha durata.
Meglio agire nel presente, che pentirsi un futuro.
Tutti sono bravi a raccogliere… senza aver prima arato, seminato e coltivato!