Salvatore Riggio – Comportamento
Non mostrare le proprie debolezze non si fa per vergogna, ma per ripararsi.
Non mostrare le proprie debolezze non si fa per vergogna, ma per ripararsi.
Non c’è peggior strada di quella che ci ostiniamo a percorrere pur sapendo che è lastricata di cattive intenzioni.
Per conoscere un uomo basta guardare il suo cane: un cane amichevole ti dice che il suo padrone non potrà essere diversamente, perché i cani trattano gli altri come tu tratti loro!
Levin riguardava il fratello come un uomo di vastissima intelligenza e di vastissima cultura, di…
Vuoi conoscermi? Evitami! Passami affianco, osserva un attimo e allontanati; quindi, concentrati sugli altri. Così…
Con quale affetto, con quale pensiero o argomento il primo tra gli uomini ardì insanguinarsi la bocca, avvicinanarsi alle labbra la carne dell’animale morto, ponendosi di fronte i piatti, le vivande e il cibo di corpi uccisi, le membra che poco prima belavano, muggivano, si muovevano e vedevano? Come poterono sopportare gli occhi di scorgere l’uccisione di animali scannati, scorticati e smembrati? E l’odorato come soffrì l’odore? E il gusto come non inorridì per la lordura delle piaghe altrui e il sangue e il marcio delle ferite mortali?
Inanellare una serie di comportamenti errati, per poi correggerli, modificarli, perfezionarli. Spesso questi sono soltanto sbagliati formalmente, quando i destinatari sono persone che hanno fatto di tutto per causarci dei sensi di colpa.