Salvatore Riggio – Società
La legge è uguale per tutti…Sì, per i poveri e gli impotenti.
La legge è uguale per tutti…Sì, per i poveri e gli impotenti.
La civiltà è un illimitato moltiplicarsi di inutili necessità.
L’ignoranza tracanna qualsiasi porcheria le si offra e spesso ingoia veleno, pensando di mandar giù nettare e ambrosia. L’intelligenza, no: fiuta, indaga, dubita, mescola, assaggia e confronta. E poi si oppone, ribatte, contesta, smentisce e lotta. È per questo che il Potere edifica la sua torre di Babele nel silenzio più assoluto, innalzandola con le pietre dell’ignoranza.
Nubi scure all’orizzonte e odore di pioggia, il vento lambisce l’erba e alza la polvere delle strade. Lascio che il temporale imminente si avvicini, aspetto che la pioggia lavi la sporcizia e il fango del mondo compresa la melma che mi ricopre e mi impedisce di respirare. Attendo che un mare d’acqua si riversi su questo mondo zozzo e puzzolente che sta soffocando ciò che di buono è rimasto nell’umanità.
Al perseguitato non gli si perdona la mania di persecuzione.
Se l’amore o la non violenza non fossero la legge del nostro essere, tutto il mio ragionamento andrebbe in pezzi.
Non voglio essere definito di “sinistra”, perché pretendo di starci portando tutto me stesso e, senza entrare in un “vecchio” contenitore che ingabbia i miei pensieri.Ora a voi scegliere se la mia posizione è adatta a creare o a distruggere.