Salvatore Riggio – Sogno
Avere un sogno e inseguirlo è vivere un incubo che darà sollievo solo quando volgerà a termine.
Avere un sogno e inseguirlo è vivere un incubo che darà sollievo solo quando volgerà a termine.
Questa intera creazione é essenzialmente soggettiva, e il sogno é il teatro dove il sognatore é allo stesso tempo sia la scena, l’attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager, l’autore, il pubblico e il critico.
Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà.
Se talvolta le parole sono magiche, i fatti al contrario non lo sono mai.
Nel sogno dunque l’uomo si rivela interamente a se stesso nella sua nudità e miseria originarie. Una volta sospeso l’esercizio della sua volontà, egli diviene lo strumento di tutte le passioni contro cui, nello stato vigile, ci difendono la coscienza, il senso dell’onore, la paura.
Senza dubbio il sogno é per lo spirito ciò che il sonno é per il corpo.
Il sogno é l’infinita ombra del vero.