Salvatore Salvax Calabrese – Sogno
Sogni che continuano a naufragare in oceani di parole.
Sogni che continuano a naufragare in oceani di parole.
I sogni sono come le bolle di sapone che durano pochi istanti, poi svaniscono lasciando in terra solo qualche goccia di acqua saponata. Solo raramente queste gocce cadono sulle attenzioni di chi può trasformare i sogni in realtà.
Senza delle giuste fondamenta i sogni grandi o piccoli che siano son destinati a crollare.
C’è un’immagine che nasce nei tramonti di solitudine e si staglia contro un orizzonte lontano.È un’immagine che non ho, un’immagine che i miei occhi non hanno mai visto ma che spesso mi soffermo a guardare.È l’immagine evanescente, eterea, di Lei che dorme serena, abbracciata ad un cuscino di soffici nuvole.È l’immagine di Lei. Un’immagine che non ho, in un tramonto che è già finito e che si staglia contro un orizzonte che non c’è.Ma è un’immagine che è mia.Soltanto mia.E ciò basta a restituirmi un istante di perduta dolcezza.
Come un novello Don Chisciotte combatto contro i miei invisibili nemici, solo, senza neppure l’aiuto di Sancho Panza ne di una Dulcinea cui dedicare le mie gesta.
I sogni ci aiutano veramente a vivere. Costano meno delle medicine e fanno molto meglio.
Abbiamo tutti gli stessi sogni, gli stessi ideali, gli stessi valori, dov’è allora l’inghippo se all’atto pratico poi tutto si disperde?