Salvatore Salvax Calabrese – Stati d’Animo
Il vaffanculo non è di chi lo legge, ma di chi lo sente suo!
Il vaffanculo non è di chi lo legge, ma di chi lo sente suo!
Ho cominciato! Ho cominciato a volermi bene per quello che merito. A non infrangere più le mie esigenze sempre per assecondare quelle altrui. A non ascoltare soltanto, ma a pretendere anche di essere ascoltata. Ho cominciato a liberarmi! A liberarmi nel profondo dalle paure, dalle insicurezze ed essere finalmente libera di manifestare ciò che sono veramente. A liberarmi di chi non si è mai preoccupato di me, ne di capirmi e ne di rispettarmi. A liberarmi di quelle presenze inutili che erano solo un occhio indiscreto puntato sulla mia vita e una bocca ipocrita aperta verso il mondo. Io ho cominciato. Per te stessa, fallo anche tu.
Sono molte le cose che amo e molte quelle che non amo. Amo essere quello che sono nel bene e nel male, nel mio “meglio” e nel mio “peggio”. Ed è proprio per questo motivo che o mi si ama o mi si odia. Odio l’arroganza e la superbia, di chi si crede “grande” o “migliore”. Odio i giri di parole belli e complessi, per esprimere un concetto superficiale ed elementare. Odio chi crede di sapere cosa sono e cosa voglio, senza aver mai voluto veramente prendere parte alla mia quotidianità, alla mia vita.
Più mi guardo attorno e più mi accorgo che la gente è pazza!
L’invidia alla fine fa star male solo chi la prova.
Ogni giorno incontro mille occhi. Occhi diversi. Ognuno racconta la propria storia. Ognuno racchiude in se quei ricordi, tristi o vuoti, gioiosi e frizzanti, di quelle spesso fragilità umane chiamate emozioni. C’è chi preferisce un contatto emotivo il più intenso e coinvolgente e chi solamente un contatto fisico il più scarno e freddo ma a volte il più apprezzato. Le emozioni per quanto a volte ci rendono fragili sono quelle che ci fanno assaporare spesso un emozione forte che è la paura, ed è proprio di fronte a questa paura che noi fuggiamo per non essere o sembrare fragili!
E mi lascio avvolgere così da questo sonno artificiale… dal sapore diverso, nuovo, quasi inquietante.