Salvatore Salvax Calabrese – Stati d’Animo
Il vaffanculo non è di chi lo legge, ma di chi lo sente suo!
Il vaffanculo non è di chi lo legge, ma di chi lo sente suo!
Notti insonni, giorni sonnolenti, trascino un guscio scalfito che cela un’anima ansiosa di uscire e prendere il volo.
Vorrei essere lì, dove mare e terra si confondono. Camminare sopra le increspate onde smosse dal vento ed offrire il mio corpo nudo alla pioggia. Vorrei danzare una danza d’amore; inseguire l’infinito. Ricoprirmi del dolce nettare di un candido gelsomino e rinascere in una nuova primavera dando inizio ad una vita senza tempo.
Ciò che non riesci a capire compare magicamente al complesso movimento delle mani. Il foglio sa tutto, la biro ha fatto la spia.
Non ho bisogno di maschere per essere, io sono.
Al dì là di ogni valida ragione sempre più forte è il mistero dei sentimenti.
Ti sei perso donando anima e cuore a chi non meritava nulla? Ti sei sentito solo e inutile? Tranquillo, hai solo usato il cuore a differenza di chi nemmeno sa di averne uno!