Sir Jo (Sergio Formiggini) – Stati d’Animo
Amo e do, odio quando chi coglie non apprezza, poi nell’indifferenza la mia libertà!
Amo e do, odio quando chi coglie non apprezza, poi nell’indifferenza la mia libertà!
Gli scrupoli temono la luce e il rumore, ecco perché vengono a visitarmi di notte.
Amo il timido e delicato sole d’inverno. E se in estate “picchia”, d’inverno accarezza.
Adoro il vento di primavera che spettina i capelli, solleva le gonne, e muove i steli dei fiori.
La razza umana mi ha sempre disgustato. Ciò che, in sostanza, me la rende disgustosa è la malattia dei rapporti familiari, il che include il matrimonio, scambio di potere e aiuti, cosa che, come una piaga, come una lebbra, poi diviene: il tuo vicino di casa, il tuo quartiere, la tua contea, la tua patria… tutti quanti che s’abbracciano stronzamente gli uni agli altri, nell’alveare della sopravvivenza, per paura e stupidità animalesca.
La malinconia è solo la carezza di un ricordo, ruvida di rimpianti.
Inizio a pensare che la libertà, quella vera, non esista più, ci è stata tolta, ce la siamo tolta, per riaverla basterebbe utilizzare in modo differente il mezzo con cui ce la siamo tolta, l’unica cosa che è ancora realmente libera; il pensiero.