Salvatore Spagnolo – Ricordi
Fissare un’amaca ai due estremi del mio ricordo più bello, e cullandomi poi poter ripassare tutti gli altri.
Fissare un’amaca ai due estremi del mio ricordo più bello, e cullandomi poi poter ripassare tutti gli altri.
Si fatica tanto per dimenticare, che basta un nonnulla per ricadere nella trappola dei ricordi.
Nei tuoi occhi vedo i riflessi di ricordi ormai seppelliti dalla polvere dell’indifferenza, che tu stessa hai sparso nel mio cuore con le mani della menzogna.
Si appartiene più a chi è assente di chi è presente, perché l’assenza ti incorpora nella sua nostalgia.
I ricordi sono come le onde del mare, tornano sempre, più o meno impetuose, a seconda dei venti, dei tempi, delle stagioni. Si infrangono o lambiscono il cuore. Lo salvano o lo riempiono fin quasi ad affogarlo. E tu puoi solo imparare a riconoscere le mareggiate e a raccogliere quello che lasciano al loro passare.
Penso che quando ci manca una persona, ci mancano in realtà solo i suoi ricordi, i bei vecchi tempi. Ma se quella persona ci manca, è perché non è più la persona che ricordiamo con tanta nostalgia. Bisogna pensare che le cose cambiano, la gente cambia, e solo i ricordi restano indelebili.
I ricordi sono sculture, dell’anima!