Salvi Tonino – Vita
In attesa del momento opportuno puoi fare cosa, crearlo. Potrebbe non arrivare.
In attesa del momento opportuno puoi fare cosa, crearlo. Potrebbe non arrivare.
Se vogliamo cambiare “gli altri” e solo perché non siamo soddisfatti di noi stessi.
La giovinezza non è un periodo della vita, e uno stato d’animo, che consiste una certa forma della volontà. In una disposizione dell’immaginazione, in una forza emotiva nel prevalere dell’audacia sulla timidezza, della sete dell’avventura, sull’amore per le comodità. Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni, ma solo quando si abbandonano i propri ideali. Se gli anni tracciano i loro solchi sul corpo, le rinunce all’entusiasmo li traccia sull’anima. Essere giovane significa conservare a sessanta, a settant’anni, l’amore del meraviglioso, lo stupore per le cose sfavillanti e i pensieri luminosi, le sfide intrepide lanciate agli avvenimenti, il desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo, il senso del lato piacevole e lieto dell’esistenza. Resterete giovani finché il vostro cuore saprà riceve i messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio, di grandezza, di forza che vi giungono dalla terra da un uomo o dall’infinito. Quando tutte le fibre del vostro cuore saranno spezzate e su di esso si saranno accumulate le nevi del pessimismo e il ghiaccio del cinismo è solo allora che diverrete vecchi e possa Iddio aver pietà della vostra anima.
Maledetto difetto di rimproverarmi sempre quando qualcosa va storto. A volte basterebbe accettare di quanto il destino e la vita spesso siano bastardi! E accettare che non tutto va come vogliamo, anzi a dire il vero quasi niente!
È possibile che ognuno di noi possa essere indotto ad agire prima di poter resistere?
Pian piano mi accorgo che i giorni durano poco,pian piano mi accorgo che i mesi passano veloci,pian piano mi rendo conto che gli anni volanopiano piano mi accorgerò che la vità sara finita.Ma tranquilli, ho capito la cosa più importante, e che ora siamo vivi.
Io considero il mondo per quello che è: un palcoscenico dove ognuno deve recitare la sua parte.