Samuel Beckett – Arte
Tutte le arti si assomigliano – un tentativo per riempire gli spazi vuoti.
Tutte le arti si assomigliano – un tentativo per riempire gli spazi vuoti.
L’arte è una delle cose messe in circolazione per colmare il vuoto lasciato nella mente dei popoli dal declino delle religioni.
L’Arte è un continuo imparare, non si è mai “arrivati”… peccato che la vita sia così breve e si debba morire ancora tanto ignoranti.
La vera arte non è il fine, ma la mente che l’ha creata.
Se fossi felice e stessi bene finirei di scrivere, di essere artista. Amo la scrittura, mi piace scrivere, non vorrei mai smettere di farlo. Forse non vorrei mai smettere perché non conosco la bellezza della felicità, dell’essere sereno. Ogni tanto, il fato mi mette alla prova, cerca di farmi provare quello strano sintomo chiamato felicità. Ma io fuggo o faccio scappar via la felicità stessa.Io amo la scrittura, la conosco, siamo amici, non posso tradirla per un qualcosa che non conosco, non posso rischiare nel lanciarmi senza paracadute su quell’essere, quel sintomo a me sconosciuto.Molti la ricercano. Molti se potessero l’acquisterebbero. Tanti altri invece, come me, l’allontanano.
Arte e matematica. Per molti un’antitesi. Per me due facce contrapposte che danno forma a un’idea. Basta guarda un quadro del Veronese, o di Pollock, per capire che, senza matematica, non ci sarebbe arte.
Nessuno, penso, dovrebbe leggere poesie, o guardare quadri o statue, se non vi sa trovare…