Sarah Orne Jewett – Arte
La delicatezza è in realtà una sorta di lettura del pensiero.
La delicatezza è in realtà una sorta di lettura del pensiero.
L’arte è una spugna deve succhiare e lasciarsi impregnare. Deve sempre essere in mezzo agli spettatori e guardare ogni cosa con una purezza, una ricettività, una fedeltà sempre più grandi.
In che modo un oggetto che non mi dà nessun piacere a riconoscerlo nel vero, diventa, in pittura, l’origine di un godimento estetico? E in modo un oggetto, piacevole in natura, mi dà un piacere più e più intenso, a ritrovano in un’opera d’arte? La risposta, a mio vedere, dipende dal fatto che l’arte esalta ad insolita attività i comuni processi psichici da cui derivano tutti, o quasi, i nostri piaceri; e li immunizza da sensazioni fisiche disturbatrici.
Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.
L’arte moderna si chiama così perché non ha nessuna probabilità di diventare antica.
Il valore di un’opera d’arte si misura dalla quantità di lavoro fornita dall’artista.
…si dipingeranno esseri viventi che respirano e sentono, soffrono e amano. Sento che lo farò, che sarà facile. Bisogna che la carne prenda forma e che i colori vivano.