Samuel Bellamy – Sogno
Da quanto le mie notti sono popolate solo da Incubi? Non lo rimembro nemmeno più quando è iniziato. Forse da sempre. Eppure un ricordo distorto e lontano ce l’ho. Un tempo sognavo anch’io.
Da quanto le mie notti sono popolate solo da Incubi? Non lo rimembro nemmeno più quando è iniziato. Forse da sempre. Eppure un ricordo distorto e lontano ce l’ho. Un tempo sognavo anch’io.
Regalati un sogno, e poi augurati di poterlo realizzare.
Ci sono sogni che ti aiutano a vivere e altri che ti buttano giù insieme a loro, nel cassetto del dimenticatoio.
Tu eri rapido, Morar, come un capriolo sulla roccia, terribile come una fiamma notturna nel cielo. La tua collera era una tempesta, la tua spada nella battaglia, un lampo sulla landa. La tua voce sembrava il torrente dopo la pioggia, il tuono grondante tra le montagne. Molti caddero sotto il tuo braccio; la fiamma della sua ira li consumò. Ma quando tu ritornavi dal combattimento, com’era calma la tua fronte! Il tuo viso era come il sole dopo la tempesta, come la luna nella notte silenziosa; il tuo seno era tranquillo come il lago quando è cessato il rumore del vento.
Sogna con il cuore, ma vivi con la mente.
Lasciami sognarelasciami dimenticarelasciami ricominciare a camminarea passi più decisi.Fammi immaginarequanto ancora ho da fare,forse crescere e invecchiare…Quanto ancora ho d’amare.
I sogni abusivamente parcheggiati nel cuore impallidiscono, ed è allora che devi farli sgombrare e imbrattarti l’anima di nuovi colori!