Samuel Johnson – Verità e Menzogna
Molte cose che sono difficili da progettare si dimostrano facili da realizzare.
Molte cose che sono difficili da progettare si dimostrano facili da realizzare.
Le persone “sincere” non sono deboli, né tanto meno indifese. Anzi sono talmente forti nell’anima che non hanno bisogno di maschere. Sono semplicemente persone libere. Libere di essere.
Ho conosciuto lei: una donna di appena trent’anni, ho avuto modo di frequentarla sei mesi, mesi in cui lei mi ha raccontato parte della sua vita. Un film che ebbe inizio con violenze fisiche e mentali, un film in cui ogni giorno la protagonista (lei) subiva violenze, un ex, un marito, un mondo tutto così mediocre. Finché un giorno capii che la mediocrità era lei, con i suoi film che dipingeva a pennello per attirare l’attenzione su se stessa. Una donna insicura, debole, falsa e meschina, pronta ad usare ogni mezzo per fare pena. Oggi quella donna malata avrà puntato già altre vittime. Io oggi posso gridare: mi sono salvata!
La verità delle cose delude le aspettative solo di chi ha negli occhi la tristezza della vita.
Dietro le maschere siamo decapitati.
L’uomo che crede che i segreti del mondo resteranno nascosti per sempre vive nel mistero e nella paura. La superstizione lo trascinerà in basso. La pioggia eroderà gli atti della sua vita. Ma l’uomo che si assume il compito di individuare nell’arazzo il filo che tutto ordisce, in virtù di questa sola decisione si fa carico del mondo, ed è soltanto facendosene carico che egli può trovare il modo di dettare i termini del proprio destino.
L’illusione è il nostro più grande problema. L’illusione è la menzogna che ci aiuta a vivere.