San Paolo apostolo (Saulo di Tarso) – Nemico
L’ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte.
L’ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte.
Viennesi! Imparate a conoscere gli Italiani. Noi voliamo su Vienna, potremmo lanciare bombe a tonnellate. Non vi lanciamo che un saluto a tre colori: i tre colori della libertà. Noi italiani non facciamo la guerra ai bambini, ai vecchi, alle donne. Noi facciamo la guerra al vostro governo nemico delle libertà nazionali, al vostro cieco testardo crudele governo che non sa darvi né pace né pane, e vi nutre d’odio e d’illusioni. Viennesi! Voi avete fama di essere intelligenti. Ma perché vi siete messi l’uniforme prussiana? Ormai, lo vedete, tutto il mondo s’è volto contro di voi. Volete continuare la guerra? Continuatela, è il vostro suicidio. Che sperate? La vittoria decisiva promessavi dai generali prussiani? La loro vittoria decisiva è come il pane dell’Ucraina: si muore aspettandola.
Sono proprio le persone che ti vogliono distruggere che ti danno la forza di combattere.
Con certe persone convinte bisogna usare solo l’indifferenza, più gli dai retta più si autoconvincono di essere le migliori, poi vai a vedere e non valgono niente.
Non ci sei per me, sai solo prendere, solo accusare, io devo capire, accettare, subire. Ora basta, io ti accuso: Di mancato rispetto, mancata onestà, mancata sincerità e ti condanno a un vaffanculo a vita. Sparisci dalla mia vista!
Il modo più facile di sopportare una disgrazia è vedere un nemico stare peggio.
Sono capace di aspettare in eterno pur di togliermi la soddisfazione di vedere il mio nemico strisciare, sono capace di trasformarmi in quella che non sono pur di farla pagare a chi mi ha fatto del male, sono capace di godere della sofferenza di queste persone, e questo perché la perfidia di certa gente mi ha portata ad essere così.