Sandra Mondaini – Abitudine
Ci si abitua a tutto. Quando dico che ci si abitua anche al brutto è vero.
Ci si abitua a tutto. Quando dico che ci si abitua anche al brutto è vero.
Ci si abitua al freddo d’Inverno. Al sole d’Estate. Agli ombrelli quando piove, come ai calzini bagnati. Al salato delle lacrime. Alle altalene vuote. Ci si abitua a resistere alla gente coi sorrisi splendenti. A spegnere il gas quando il caffè è pronto. A tirare l’accendino fuori dalla tasca sinistra dei pantaloni.Ci si abitua al buio della notte. Ai colori di un arcobaleno. Al calore di un abbraccio. Al sapore di una Peroni fresca. Al profumo delle rose. Soffri per ogni abitudine perché non puoi rivivere ogni cosa come se fosse la prima volta, ma ci si abitua anche a questa sensazione.
Si cancella quello che non ci tocca, si ricorda quello che ci sfiora, ma quello…
Tutti quanti nella vita almeno una volta abbiamo riflettuto sul mondo che ci circonda, sull’universo e sull’essere, questo pensiero libero viene soppresso ogni giorno con l’illusione di un mondo fittizio e trascinatorio verso un’esistenza vana e consumatrice fatta di futili illusioni che soddisfano un minimo il nostro bisogno di vivere…
Pigro, osserva la formica, considera le sue abitudini, e ravvediti!.
Mostrami uno che origlia per abitudine congenita, con gli istinti di un guardone, e io ti mostrerò come nasce un drammaturgo.
Ho l’abitudine di rispettare il dolore degli altri: mi pare che il trarre profitto della debolezza nella quale il dolore prostra la carne e lo spirito di una donna sia la più bassa degradazione fisica e psichica in cui è concesso al maschio di cadere.