Sandra Piogia – Anima
Dove cade l’anima quando ormai ti è morto il cuore? Cerchi un angolo di cielo che non eluda il tuo scoprire.
Dove cade l’anima quando ormai ti è morto il cuore? Cerchi un angolo di cielo che non eluda il tuo scoprire.
Le anime affini hanno la loro magia nel ritrovarsi, non è nel cercare la chiave giusta, ma il cuore che combaci perfettamente l’uno abbracciato all’altra, mentre passeggiano nel loro sogno d’amore.
La meraviglia dei giorni che passano resta in quell’istante che ha sfiorato il cuore.
Quell’inchiostro che scrive sulla pelle, quello che non ti toglieranno mai: il profumo della tua anima.
Dietro l’anima di un artista c’è sempre la storia di una grande sofferenza.
Preferisco indossare la mia anima. Un velo semplice, fatto di semplicità, di sofferenza, di cadute, ma anche di sorrisi e di gioie. Preferisco indossare il profumo della speranza, quella fragranza che sa di vita… e incalzare le risorse che ho dentro, indossando le ali del coraggio, invece di continuare a piangermi addosso e rinunciare ad ogni mio sogno e desiderio. Preferisco mantenere accesa quella fiamma che arde dentro me, perché come un mare in tempesta ha saputo abbattere ogni diga ed ha saputo ridare valore e senso a questa vita fatta di mille rinunce.
Non è facile lasciare andare quelle mani che ti avevano dato sicurezza. Quella presenza che di colpo decide di diventare assenza. Quel sorriso che ti aveva infuso tanta speranza, quelle parole che ti avevano tanto confortato e sostenuto. Non è facile tornare ad essere forti e “raccogliersi”. Non è facile, ma ci puoi riuscire. Ti puoi “salvare” come hai fatto più di una volta. Ricorda come lo hai fatto! Non dimenticando, sorridendo di quel passato perché ci saranno ancora tanti momenti belli che faranno guarire le tue cicatrici. Piangendo, si piangendo perché ricorderai che hai sofferto, ma hai vissuto e allora perché non credere più in questa vita, nei tuoi sogni, nell’amore che è in te? L’amore resta, l’amore non è mancanza, l’amore sei tu che scegli ogni giorno di esserci. E allora resta e ricomincia, ancora.