Sandro Tagliavini – Anima
Non so se è l’ignoranza che vive a casa della stupidità, o la stupidità a casa dell’ignoranza, so per certo che camminano fianco a fianco, ma se regnano in una sola persona questa è finita.
Non so se è l’ignoranza che vive a casa della stupidità, o la stupidità a casa dell’ignoranza, so per certo che camminano fianco a fianco, ma se regnano in una sola persona questa è finita.
Anima mia, resta seduta come un paziente spettatore; Non giudicare la commedia prima che sia finita; Nella trama ci sono molti cambiamenti; ogni giorno parla una nuova scena; l’ultimo atto corona la commedia.
L’occhio è la finestra dell’anima.
Non bisognerebbe dire che l’anima è un’illusione, o un effetto ideologico. Ma che esiste, che ha una realtà, che viene prodotta in permanenza, intorno, alla superficie, all’interno del corpo, mediante il funzionamento di un potere che si esercita su coloro che vengono puniti – in modo più generale su quelli che vengono sorvegliati, addestrati, corretti, sui pazzi, i bambini, gli scolari, i colonizzati, su quelli che vengono legati ad un apparato di produzione e controllo lungo tutta la loro esistenza.
Tocca la mia anima e sarò tua per sempre.
L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
L’anima brilla della luce dei tempi e quel suo splendore non ha scadenza, come scadente è invece il vedere e l’ascoltare umano, che troppo spesso per stanchezza perde di vista il suo cuore.