Santa Teresa d’Avila – Religione
Non permettiamo mai che il nostro cuore si faccia schiavo di qualcuno, ma solo di Colui che lo acquistò con il suo sangue.
Non permettiamo mai che il nostro cuore si faccia schiavo di qualcuno, ma solo di Colui che lo acquistò con il suo sangue.
Figli miei, Maria è la scala dei peccatori, la mia più grande fiducia, la ragione della mia speranza.
C’è un disegno divino in ogni cosa, spesso non c’è dato ne di vederlo e ne di scoprirlo, a noi arrivano solo piccoli frammenti e dobbiamo imparare a percepirli, un incontro speciale, un gesto ricevuto, o forse chissà qualcosa di più grande, ma esiste sempre un disegno, dobbiamo solo imparare a partecipare a completarlo.
La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l’oppio dei popoli.
Da allora abbiamo parlato molto di fede: quella adamantina secondo cui il medico misura ogni momento della sua giornata e quella cosa sottile e malconcia che è quanto rimane della mia. La vedo come un tessuto sbiadito di una bandiera su un bastione, perforata dai colpi e, se un tempo recava un’insegna, ora nessuno potrebbe dire quale fosse. Ho detto ad Ahmed Bey che non posso più affermare di avere fede. Speranza, forse. Abbiamo convenuto che per ora può bastare.
Chi percorre il dolore raggiunge Dio.
Date un abbraccio e fate una carezza a chi non vi vuole bene e vi tratta male in ogni senso. Ditegli: ti voglio bene; forse ci vorrà del tempo, ma ogni gesto d’amore trasformerà i loro cuori di cemento in terra fertile.Chi vuole la pace anche nelle famiglie deve imparare a cambiare “l’io” per amare il “tu”.Sorridete e siate sempre allegri, fidatevi di ciò che vi dico, chi ha veramente fede deve andare incontro a chi non vive il vangelo e fargli capire che invece il vangelo va soprattutto vissuto nei fatti, nelle azioni, in tutto ciò che facciamo nella vita.Gesù non parla solamente, Gesù fa.