Santo Costantino – Filosofia
Il calendario, quella protesi del tempo.
Il calendario, quella protesi del tempo.
Il viaggio, metafora per conoscere e per farsi conoscere, svela a volte i tratti più nascosti della nostra personalità, un bisogno di vedere e scoprire il mondo in tutte le sue bellezze e i suoi intrecci.
I brindisi si fanno col vino; più si beve e più si fanno focosi.
La semplicità è una gran cosa, difficile da trovare in un mondo di parvenza.
Dalla mente al cuore, la sorgente dell’amore.
Attento cercatore! Scegli la tua strada, ma sappi cercare tutto, perché una sola meta, per quanto giusta, può far sì che i tuoi occhi restino insensibili all’infinito che ti trova ogni giorno.
“[…] credere di essere” uno “che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un’illusione, peraltro ingenua, di un’unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone. Il dottor Cardoso fece una piccola pausa e poi continuò: quella che viene chiamata la norma, o il nostro essere, o la normalità, è solo un risultato, non una premessa, e dipende dal controllo di un io egemone che si è imposto nella confederazione delle nostre anime; nel caso che sorga un altro io, più forte e più potente, codesto io spodesta l’io egemone e ne prende il posto, passando a dirigere la coorte delle anime, meglio la confederazione, e la preminenza si mantiene fino a quando non viene spodestato a sua volta da un altro io egemone, per un attacco diretto o per una paziente erosione.”