Sara Bonomi – Vita
La Morte è l’unica figlia della Vita: termina ciò che la madre ha iniziato.
La Morte è l’unica figlia della Vita: termina ciò che la madre ha iniziato.
La felicità è dentro noi, come un bambino, aspetta di venire alla vita e godere della luce del mondo e, se stanca, riposare all’ombra di una quercia; la vogliamo, la sentiamo muoversi dentro, dobbiamo solo partorirla. Tra il dolore del passato, le doglie di preparazione ed attesa, le grida dei ricordi che riecheggiano nella memoria, lo sforzo di perseverare nonostante tutto per poi avvolgerla in un abbraccio fusionale. Vorremmo tanto che durante il faticoso travaglio ci fosse qualcuno a stringerci la mano, infonderci coraggio ed asciugare il sudore dalla fronte, ma se la felicità scalcia impaziente, non aspetta nessuno, viene al mondo da sola, tossisce, starnutisce e piange, è il suo saluto alla nuova vita! È fragile, dobbiamo proteggerla per poi mettersi in piedi da sola ed andare libera alla conquista di ogni sogno.
L’umiltà non vuol dire arrivare dopo, ma fare il possibile per restare un po’ indietro per goderci il panorama della vita. La vittoria sarà più bella dell’arrivare primi.
Tat twam asi. Questa cosa vivente, sei tu.
Tutto ciò che se ne va è un dolore che rimane.
Alla fine ci si rende conto solo alla fine di ogni situazione.
Possiamo davvero cambiare la nostra vita, o è la vita che cambiandoci ci illude di averla cambiata?