Sara Brillanti – Verità e Menzogna
La menzogna a fin di bene è un bene per se stessi e veleno per chi la capta.
La menzogna a fin di bene è un bene per se stessi e veleno per chi la capta.
Ci sono pagine che necessitano nuovi interi libri per essere voltate, così come una porta da chiudere ha spesso bisogno di una nuova casa per essere finalmente chiusa, per sempre.
Il vuoto, è quello spazio desertico dell’io interiore, rimasto privo di un qualcosa di essenziale, tale da far cadere ogni orizzonte ed il tempo è una grandezza fisica, quell’intervallo di tempo necessario affinché il vuoto venga bonificato, ossia illuminato dalla riscoperta del vero gaudio, reso fertile, pronto a far sbocciare un forse nuovo e lucente fiore, emblema di quella sorgente, motivo per cui l’uomo stesso è stato da Dio procreato.
Se avessi saputo che sarebbe stata l’ultima volta avrei fatto sì che lo fosse stata la precedente, o magari la prima, o forse non avrei neanche iniziato.
L’italiano comincia a battersi per una causa solo quand’è certo che che non sarà perduta.
La menzogna annienta. La verità, anche se dolorosa è simbolo di rispetto per l’uomo e la vita. La menzogna, quindi, uccide la verità.
Il vero mistero del mondo è ciò che si vede e non l’invisibile.